Canto I. Catone l'Uticense

演唱:Joseph B、Alex JB Martin、Marco Raimondi、Gianluca Cellai、Kronos
. 01 Per correr miglior acque alza le vele 0.11
1. 02 omai la navicella del mio ingegno,
1. 03 che lascia dietro a sé mar sì crudele;
1. 04 e canterò di quel secondo regno
1. 05 dove l’umano spirito si purga
1. 06 e di salire al ciel diventa degno.
1. 07 Ma qui la morta poesì resurga,
1. 08 o sante Muse, poi che vostro sono;
1. 09 e qui Calïopè alquanto surga,
1. 10 seguitando il mio canto con quel suono
1. 11 di cui le Piche misere sentiro
1. 12 lo colpo tal, che disperar perdono.
1. 28 Com'io da loro sguardo fui partito, 0.48
1. 29 un poco me volgendo a l'altro polo,
1. 30 là onde il Carro già era sparito,
1. 31 vidi presso di me un veglio solo,
1. 32 degno di tanta reverenza in vista,
1. 33 che più non dee a padre alcun figliuolo.
1. 34 Lunga la barba e di pel bianco mista
1. 35 portava, a' suoi capelli simigliante,
1. 36 de' quai cadeva al petto doppia lista.
1. 37 Li raggi de le quattro luci sante
1. 38 fregiavan sì la sua faccia di lume,
1. 39 ch'i' 'l vedea come 'l sol fosse davante.
1. 40 «Chi siete voi che contro al cieco fiume
1. 41 fuggita avete la pregione etterna?»,
1. 42 diss'el, movendo quelle oneste piume.
1. 43 «Chi v'ha guidati, o che vi fu lucerna,
1. 44 uscendo fuor de la profonda notte
1. 45 che sempre nera fa la valle inferna?
1. 46 Son le leggi d'abisso così rotte?
1. 47 o è mutato in ciel novo consiglio,
1. 48 che, dannati, venite a le mie grotte?».
1. 91 Ma se donna del ciel ti muove e regge,
1. 92 come tu di', non c'è mestier lusinghe:
1. 93 bastisi ben che per lei mi richegge.
1. 94 Va dunque, e fa che tu costui ricinghe
1. 95 d'un giunco schietto e che li lavi 'l viso,
1. 96 sì ch'ogne sucidume quindi stinghe;
1. 97 ché non si converria, l'occhio sorpriso
1. 98 d'alcuna nebbia, andar dinanzi al primo
1. 99 ministro, ch'è di quei di paradiso.
1.100 Questa isoletta intorno ad imo ad imo,
1.101 là giù colà dove la batte l'onda,
1.102 porta di giunchi sovra 'l molle limo;
1.103 null'altra pianta che facesse fronda
1.104 o indurasse, vi puote aver vita,
1.105 però ch'a le percosse non seconda.
1.106 Poscia non sia di qua vostra reddita;
1.107 lo sol vi mosterrà, che surge omai,
1.108 prendere il monte a più lieve salita».

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